Da Miami a Key West: Seven Miles Bridge e il sogno americano

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Riuscite a immaginare un ponte lungo oltre undici kilometri? Io prima di passarci sopra, no, assolutamente no.

È il Seven miles bridge, sulla strada che da Miami vi porta a Key West. L’unica strada che ci arriva, una delle poche quasi esclusivamente a due corsie, lunga 386 km. Il Seven Miles è solo uno dei ponti di cui è formata questa strada, il più lungo e il più spettacolare. Se siete a Miami, andare a Key West è necessario, quasi obbligatorio. Un po’ per la strada che è elencata tra le strade da percorrere almeno una volta nella vita, un po’ per l’atmosfera che ci si trova a camminare tra le sue vie.

Da Miami a Key West in auto

Quando parti da Miami, non te la aspetti così, pensi, eh si vabbè, una strada con a lato il mare, sai che novità, ma non è la stessa cosa. La sensazione di libertà che ti dà sfrecciare (rigorosamente entro i limiti) su questo serpente di asfalto, costruito da ingegneri sicuramente visionari, è quasi impossibile da spiegare ed io l’ho provata solo lì. Ho tentato di trattenere la sensazione attraverso le foto, ma non c’è il vento, non si sente il motore, l’oceano è muto. Il Seven Miles è il Sogno Americano della libertà concentrato in 11 km.

[ctt title=”Il Seven Miles è il Sogno Americano della libertà concentrato in 11 km” tweet=”Il Seven Miles è il Sogno Americano della libertà concentrato in 11 km” coverup=”gKe36″]

Lungo tutta la highway US 1 ti vedi passare, su un lato o sull’altro, tutte le Keys in fila. Ogni Key ha la sua storia e la sua peculiarità: quelle più grandi e abitate, quelle minuscole e semideserte, quelle che vedi dalla strada e puoi raggiungere solo in barca. Le Upper e le Middle Keys con i centri più grandi.

Ogni Key ha qualcosa di speciale: potresti passare una settimana e fermarti su ognuna di esse per pescare, per visitare un parco naturale o semplicemente per passare una giornata su una spiaggia semi-deserta. Dopo l’ultima Middle Key (Pidgeon Key) ti butti sul Seven Miles bridge e il sogno americano. Sei dentro le Lower Keys, questo agglomerato di isolette tanto vicine quanto separate nel bel mezzo del Golfo del Messico. Sei negli Stati Uniti, ma quando scendi dall’auto a Key West, la punta estrema delle Keys, sei più vicino a Cuba, a soli 140 km.

E nemmeno Key West è un pezzo unico, anzi, è un agglomerato di cinque isole. Non c’è proprio verso, non ne vogliono sapere di terraferma.

Ernest Hemingway e Tennessee Williams (e molti altri autori e musicisti) se ne sono innamorati e lì sono rimasti. Il clima è caraibico, lo scorrere del tempo è lento. Il centro storico è una bomboniera di abitazioni in legno anni ’20, di buon gusto, perfettamente mantenute e curate. Nonostante la salsedine, nonostante gli uragani. La casa di Hemingway è visitabile, il vecchio faro pure, se avete tempo, andateci, ma noi abbiamo preferito far finta di vivere lì, per un giorno e passeggiare tra le vie residenziali alla ricerca della casa perfetta che sarebbe da comprare per passarci la pensione.

Per cercare un ristorante sulla nostra lista siamo finiti sulla Stock Island, fuori dall’isola centrale. Se siete a Key West dovete passarci per crederci. Accanto ai ben noti autori, un numero importante di personaggi dall’animo artistico hanno deciso di vivere lontani dal mondo eppure a un passo da esso.

Lontano dal centro elegante e merlettato, un intero quartiere costruito da ogni cosa il tuo ingegno ti suggerisca. Quasi psichedelico, di sicuro divertente. Celle frigorifere, bombe inesplose, statue di materiale di scarto. Mi pare quasi impossibile che questo quartiere non sia citato in nemmeno una delle guide che ho sulle Keys.

E dopo, puoi prendere di nuovo l’auto e rifare la stessa strada dell’andata. Lo stesso ponte, per vedere nuove Keys, fino su, fino a tornare sulla terraferma, a Miami.

View Comments

  • Che meraviglia!
    Grazie Giorgia, ho iniziato il lunedì alle Keys......
    Ok, ma adesso come faccio a lavorare in ufficio?? L'unico mio pensiero è cercare un volo per Miami....

    • Grazie Silvia! parti parti!! che sta per iniziare il Winter Music Conference!!

Published by
Giorgia

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